LA LINEA D'OMBRA - BUFFET LETTERARIO

Prossimo appuntamento con

“BUFFET LETTERARIO”

gruppo di lettura della Biblioteca Filippo Farsetti

mercoledì 24 ottobre 2018

con il libro di Joseph Conrad

“La Linea d'Ombra”

Copertina de La Linea d'Ombra

NOTIZIE BIOGRAFICHE E BIBLIOGRAFICHE JOSEPH CONRAD
Joseph Conrad, pseudonimo di Jòzef Teodor Nalecz Konrad Korzeniowski, nacque in Polonia, a Berdyciv il giorno 3 dicembre 1857. È stato uno scrittore e navigatore polacco naturalizzato britannico. La sua famiglia apparteneva alla nobiltà terriera della Polonia, a quel tempo sotto il dominio russo. Il padre, patriota e uomo di lettere, morì nel 1867, dopo molti anni di esilio politico (la madre era già morta nel 1865).

Considerato uno dei più importanti scrittori moderni in lingua inglese, Conrad è stato capace, grazie ad un ricchissimo linguaggio (nonostante l'inglese fosse soltanto la sua terza lingua, dopo quella polacca e quella francese), di ricreare in maniera magistrale atmosfere esotiche e riflettere i dubbi dell'animo umano nel confronto con terre selvagge. È universalmente riconosciuto come uno dei grandi maestri della prosa.

Sebbene molte delle sue opere siano pervase di non pochi elementi di ispirazione romantica, è considerato soprattutto come un importante precursore della letteratura modernista. Il suo originale stile narrativo e i suoi anti-eroici personaggi hanno influenzato molti scrittori, tra cui Ernest Hemingway, David Herbert Lawrence, Graham Greene, William S. Burroughs, Joseph Heller, V.S. Naipaul e John Maxwell Coetzee.

Mentre l'Impero britannico raggiungeva il suo apice, Conrad sfruttò la sua esperienza prima nella marina francese e, successivamente, in quella britannica per scrivere romanzi e racconti che riflettono aspetti di un impero "globale" e, allo stesso tempo, esplorano gli abissi della mente umana.

Dopo la morte dei genitori, il giovane venne affidato alle cure dello zio materno, Tadeusz Bobrowski, che si occupò della sua istruzione. Conrad ebbe problemi di salute e, non riuscendo a concludere gli studi, fu affidato ad un istruttore privato, con il quale fece anche alcuni viaggi. Sviluppò ben presto una vera passione per la vita di mare ma lo zio riteneva che diventare un capitano di mare sarebbe stato un tradimento nei confronti dei genitori e non assecondò questa sua inclinazione. Nel momento in cui, però, il nipote corse il rischio di essere arruolato nell'esercito zarista, lo zio si prodigò per farlo partire per la Francia. Nel 1874 il giovane Conrad si presentò a Marsiglia con una lettera di raccomandazione per imbarcarsi su un brigantino diretto in Martinica.

Conrad ebbe una vita avventurosa, fu coinvolto in commercio di armi e cospirazioni politiche, episodi che in seguito descriverà nel suo romanzo The Arrow of Gold (La freccia d'oro), ed ebbe una disastrosa storia d'amore che lo gettò nella disperazione. Il viaggio verso le coste del Venezuela gli fornì materiale per il suo Nostromo. Il primo ufficiale di quel vascello, tale Dominique Cervoni, diventò il modello per la caratterizzazione di tanti marinai protagonisti dei suoi scritti.

Nel 1876 si fermò per alcuni mesi a Parigi e qui condusse una vita da "bohémien". Nel 1878, dopo aver perso al gioco la sua rendita annua, tentò il suicidio. Messo a tacere questo episodio (lo zio Tadeusz fece credere che le ferite fossero causa di un incidente di duello), Conrad prese servizio sulla sua prima nave britannica diretta a Costantinopoli. Fu una svolta per la sua vita: durante i lunghi viaggi che effettuò per la marina britannica, ebbe modo di imparare la lingua e prese familiarità con i classici della letteratura (Byron, Shakespeare, Carlyle, James).

Imparò quindi la lingua inglese piuttosto tardi, intorno ai vent'anni, ma la padroneggiò molto velocemente. Dopo aver effettuato i dovuti studi nautici, prestò servizio in qualità di Ufficiale di coperta e poi con il grado di Capitano su navi mercantili britanniche per un totale di sedici anni, effettuando viaggi in Estremo Oriente, Sumatra. Nel corso della sua vita di navigante fu a bordo di una nave che a seguito di un incendio naufragò, costringendo il futuro scrittore a passare più di dodici ore su una scialuppa di salvataggio. L'esperienza gli servì da spunto per il breve racconto Youth. Nel 1883 si imbarcò sul Narcissus a Bombay. Da quel viaggio prese ispirazione per il romanzo del 1897 Il negro del "Narciso"; a questo racconto Conrad premise una celebre Prefazione, un vero e proprio manifesto letterario, che allora non gli venne pubblicato, ma che resta senz'altro una delle più significative pagine del Conrad saggista. La prefazione inizia con queste parole: "Un'opera che aspiri, anche se umilmente, al rango di opera d'arte deve trovare la giustificazione alla propria pretesa in ogni singola frase". La navigazione nell'arcipelago sud asiatico gli fornì anche materiale per i romanzi Lord Jim e Un reietto delle isole. Nel 1886 ottenne la cittadinanza britannica.

Conrad ebbe sempre, fin dall'infanzia, il desiderio di visitare l'Africa, desiderio realizzato nel 1889 quando pianificò di raggiungere il Congo. Diventò capitano di un vascello a vapore diretto in quel paese. Le atrocità delle quali fu testimone e le sue esperienze vissute, non solo furono la materia del suo romanzo più famoso e ambiguo, Cuore di tenebra, ma cristallizzarono la sua visione della natura umana e le sue convinzioni.

Questi aspetti furono in un certo modo influenzati anche dal trauma emotivo del viaggio e dalla malattia cronica che qui contrasse (in Cuore di tenebra, Conrad analizza i mali dell'Imperialismo in Africa che stravolge la realtà delle popolazioni indigene). Durante il viaggio diventò amico di Roger Casement, il cui resoconto dal Congo del 1904 descrive in modo dettagliato gli abusi sofferti dalle popolazioni indigene. La descrizione del viaggio di Marlow, il protagonista del romanzo, lungo il fiume Congo segue lo stesso itinerario di Conrad.

In quel periodo Conrad sviluppò una propria visione disturbata della natura del male. Le esperienze di solitudine nel mare, di corruzione e di mancanza di pietà da parte della natura convergono per formare una coerente e tetra visione del mondo. Isolamento, illusione e la risoluzione senza rimorso delle conseguenze delle debolezze dei personaggi, sono i fili che tengono uniti la maggior parte dei lavori dello scrittore. Il senso di solitudine nella sua vita di esilio trovarono voce nel breve racconto del 1901, Amy Foster.

Nel 1894, all'età di trentasei anni, Conrad lasciò la vita di mare per diventare un autore di lingua inglese. Il suo primo romanzo, La follia di Almayer, ambientato sulla costa orientale del Borneo, fu pubblicato nel 1895. Con il seguente, Un reietto delle isole (1896), gettò le fondamenta per la reputazione di romantico narratore di storie esotiche, un fraintendimento dei suoi scopi che lo avrebbe avvilito e frustrato per il resto della sua carriera.

Nel 1896 sposò la ventiduenne inglese Jessie Emmeline George (nata il 22 febbraio 1873 in Dulwich - Londra e morta il 6 dicembre 1936 a Londra), che gli darà due figli, Borys Alfred (nato il 15 gennaio 1898 e morto il 13 novembre 1978) e John Alexander (nato il 2 agosto 1906 e morto il 10 ottobre 1982) Il successo finanziario però non arrise a Conrad, anche se una pensione di 100 sterline all'anno gli fece tirare il fiato e i collezionisti iniziarono a comperare i suoi manoscritti. La salute restò precaria per il resto dei suoi giorni ma continuò a lavorare senza sosta.

Dopo aver viaggiato per alcuni anni, Conrad si stabilì con la moglie a Stanford-le-Hope, un villaggio sulla foce del Tamigi, nella contea dell'Essex. Infine passò gli ultimi anni della sua vita a Bishopsbourne, un villaggio che si trova nell'area naturalistica di Kent Downs, dove morì il 3 agosto del 1924 per arresto cardiaco. Ai quei tempi la sua casa si chiamava Oswalds, mentre ora porta il nome di Conrad Hall ed è adibita a sala comune del paese. Conrad è sepolto con la moglie nel cimitero di Canterbury, e sulla lapide è inciso il suo vero nome un po' storpiato: Joseph Teador Conrad Korzeniowski.

I suoi romanzi Lord Jim, Nostromo, L'agente segreto e Sotto gli occhi dell'occidente sono tuttora molto letti ma il suo capolavoro resta il controverso Cuore di tenebra, racconto famoso anche per essere stato l'ispiratore della storia del film di Francis Ford Coppola Apocalypse Now, ambientato nel periodo della guerra del Vietnam.

In questi lavori Conrad sonda gli stadi evolutivi dell'inconscio che a tratti sembrano anticipare la tecnica dello "stream of consciousness" che poi Virginia Woolf e James Joyce trasformeranno in genere letterario.

Dopo altre diverse pubblicazioni, ottiene un buon successo con "La linea d'ombra" (1917), altro capolavoro assoluto, divenuto l'emblema della difficoltà di crescere e di ciò che questo passaggio comporta.

La Linea d’ombra : una confessione (1917)

Il romanzo è spesso citato come una metafora della Prima guerra mondiale, a causa di tematiche come l'importanza del cameratismo e ai riferimenti temporali. Questa ipotesi è anche supportata dal fatto che il figlio di Conrad, Boris, abbia preso parte al conflitto, rimanendo ferito. Altri punti di vista sottolineano invece il forte riferimento al soprannaturale, in particolare rifacendosi al tema del "fantasma" del precedente capitano che avrebbe maledetto la nave, o alla pazzia del 1º ufficiale Burns. Lo stesso Conrad ha però respinto queste interpretazioni nella "nota dell'autore", sostenendo che "ci sono misteri e meraviglie a sufficienza nel mondo reale per andare a scomodare le follie del soprannaturale".

Infatti, a ben vedere, per Conrad, la linea d'ombra è quel non definito, personalissimo e al contempo universale, momento e percorso di presa d'atto della propria indipendenza e, insieme, del proprio essere soli di fronte al e nel mondo. Chiavi di questo improvviso, quasi subitaneo passaggio sono il superamento del senso di colpa e dell'apparentemente opposto sentimento di indegnità per il proprio essere: superamento che avviene assieme all'accettazione della responsabilità di essere se stessi come esseri umani.

Alcune opere principali:

1895 Almayer’s Folly: a story of an eastern river (La follia di Almayer)
1896 An outcast of the Islands (Un reietto delle isole)
1897 The nigger of the Narcissus (Il negro di Narciso)
1899 Heart of darkness (Cuore di Tenebra)
1900 Lord Jim
1902 Youth (Giovinezza)
1903 Typhoon (Tifone)
1904 Nostromo: a tale of the Seaboard
1911 Under western eyes (Sotto gli occhi dell’Occidente)
1915 Victory (Vittoria: un racconto delle isole)
1917 The shadow line: a confession (La linea d’ombra)
1919 The arrow of Gold (La freccia d’oro)

Fonti: https://biografieonline.it/biografia-joseph-conrad
https://it.wikipedia.org/wiki/Joseph_Conrad
http://www.treccani.it/enciclopedia/joseph-conrad
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