IL PRETE BELLO - BUFFET LETTERARIO

Prossimo appuntamento con

“BUFFET LETTERARIO”,

gruppo di lettura della Biblioteca Filippo Farsetti

mercoledì 25 gennaio 2017

con il libro di Goffredo Parise

“Il Prete Bello”

Copertina de Il Prete Bello

 

NOTIZIE BIOGRAFICHE E BIBLIOGRAFICHE DI GOFFREDO PARISE

Goffredo Parise nacque a Vicenza l’8 dicembre 1929, da N.N. e Ida Wanda Bertoli, figlia adottiva di un fabbricante di biciclette. Visse col nonno materno e con la madre in un’infanzia segnata da difficoltà economiche e dal disagio di essere un figlio “illegittimo”.
Il regime economico della famiglia cambiò quando la madre nel 1937 sposò Osvaldo Parise, direttore di un quotidiano locale, che qualche anno dopo diede il suo cognome a Goffredo. Nel 1947 il ragazzo si iscrisse al liceo e nel 1947 terminò gli studi superiori. La famiglia si trasferì a Venezia dove nel 1951 venne alla luce pubblicato da Neri Pozza “Il ragazzo morto e le comete” e a seguire nel 1953 “La grande vacanza”.
Dopo alcune brevi collaborazioni all’”Alto Adige” di Bolzano e all’”Arena” di Verona lo scrittore si trasferì a Milano. Qui iniziò a lavorare con la casa editrice Garzanti, presso la quale pubblicò, nel 1954, Il prete bello, accolto con molte perplessità dalla critica, ma destinato a rimanere anche negli anni successivi uno dei libri più venduti del dopoguerra.
Nel 1955 Parise cominciò a lavorare per il “Corriere della Sera” e, nel 1956 venne pubblicato, ancora da Garzanti, “Il fidanzamento”. Nel 1959 uscì “Amore e fervore” (il titolo originale, Atti impuri, venne cambiato dall’editore). Intanto Parise nel 1957 aveva sposato Maria Costanza Speroni, suo testimone di nozze era stato lo scrittore Giovanni Comisso.
Parise fu anche sceneggiatore. Collabora con la realizzazione di due film nel 1962: Agostino, tratto dal romanzo di Alberto Moravia e Senilità, tratto dal romanzo di Italo Svevo.
Tra le altre esperienze cinematografiche vanno ricordati i film “L’ape regina di Marco Ferreri” nel 1963, il lavoro teatrale “La moglie a cavallo” e la collaborazione con Fellini per un episodio di Boccaccio ’70.
Nel 1963 si separò dalla moglie Maria Costanza Speroni. Da questa crisi affettiva nacque l’opera teatrale “L’assoluto naturale” che andò in scena a Prato nel 1968 per la regia di Franco Enriquez.
Nel 1965 uscì il romanzo “Il padrone” premio Viareggio che esprime, nella rappresentazione del lavoro in fabbrica, il disagio esistenziale in una società che sempre più cerca di annullare l’identità individuale.
Nel 1966 Parise pubblicò “Gli americani a Vicenza” un racconto scritto nel 1956 e conobbe in questo periodo  la pittrice Giosetta Fioroni che divenne la sua compagna.
Nel 1969 uscì “Il crematorio di Vienna” una raccolta di racconti scritti tra il 1962 e il 1966. Tra il 1966 e il 1982 pubblicò una serie di volumi frutto della sua attività giornalistica e dei suoi viaggi di lavoro.
Nel 1972 pubblicò Sillabario n. 1 e nel 1982 Sillabario n. 2 racconti che analizzano i sentimenti umani.
Negli ultimi anni della sua vita visse in Veneto a Ponte di Piave, in una casa che l’autore volle donare al Comune di Ponte di Piave ora adibita a “Casa di Cultura Goffredo Parise” che promuove la figura e l’opera dello scrittore veneto.
Parise morì per malattia a Treviso il 31 agosto 1986 all’Ospedale Ca’ Foncello all’età di 57 anni.

Opere principali

1951 Il ragazzo morto e le comete
1953 La grande vacanza
1954 Il prete bello
1956 Il fidanzamento
1959 Amore e fervore (titolo orig. Atti impuri)
1965 Il padrone
1966 Gli americani a Vicenza 
1966 Cara Cina
1967 Vietnam
1968 (Biafra)
1969 Il crematorio di Vienna (racconti 1962-1966)
1976 Guerre politiche
1977 New York
1982 L’eleganza è frigida
1972 Sillabario n. 1
1982 Sillabario n. 2


Fonti
http://www.goffredoparise.it

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