LE BRACI - BUFFET LETTERARIO

Prossimo appuntamento con

“BUFFET LETTERARIO”,

gruppo di lettura della Biblioteca Filippo Farsetti

mercoledì 21 dicembre 2016

con il libro di Sandor Marai

“Le Braci”

 Copertina de Le Braci

 

NOTIZIE BIOGRAFICHE E BIBLIOGRAFICHE DI SANDOR MARAI

Sandor Marai (in origine Sandor Karoly Henrik Grosschmid de Mara) era uno scrittore ungherese nato a Kassa (oggi Kosice – Impero Austro-Ungarico) l’11 aprile 1900 e morto a San Diego in California nel 1989.

Vita e opere

Studia a Lipsia, Francoforte sul Meno e a Berlino senza mai conseguire la laurea. Collabora con il prestigioso quotidiano tedesco Frankfurter Zeitung. Nel 1923 si sposa con Lola, una donna di origini ebraiche e solo dopo la seconda guerra mondiale adottano un orfano di guerra Janos. Va come corrispondente a Parigi e dal 1928 ritorna a vivere a Budapest. Questo è il suo periodo più produttivo, acquisisce fama e visibilità con il suo stile chiaro e preciso, impregnato di realismo.

Nel 1934 esce il suo primo successo Confessioni di un borghese. Critico verso il regime nazista e poi quello comunista, è costretto ad abbandonare l’Ungheria nel 1948. Nel 1950 si trasferisce in Svizzera e poi in Italia a Napoli dove vive in condizioni precarie per poi trasferirsi negli Stati Uniti dove nel 1957 acquisisce la cittadinanza americana. Borghese di origine, educazione e cultura, M. è, nei suoi numerosi romanzi, un acuto e severo analizzatore degli stati d'animo dei personaggi appartenenti al suo ceto. Si stabilisce a San Diego continuando a scrivere in ungherese. Le sue opere vengono pubblicate in inglese solo alla metà degli anni novanta perciò molto dopo la sua morte.

Dal 1968 si trasferisce in Italia a Salerno, isolato dal mondo culturale ma vicino ai ceti popolari. Nel 1980 decide di ritornare a San Diego per motivi di salute.

Dopo la morte della moglie di cancro e del figlio, Marai si isola sempre di più, fino a quando nel febbraio 1989 si suicida con un colpo di pistola alla tempia. Secondo le sue volontà il corpo di Marai viene cremato e le sue ceneri vengono disperse nel Pacifico. La sua opera è stata riscoperta soprattutto dopo la sua morte e tradotta in francese, inglese, tedesco e italiano ed è ora considerata parte dei capolavori della letteratura europea del XX secolo. In onore e in ricordo di Marai ogni anno viene assegnato il Premio Sandor Marai per la letteratura ungherese.

Il titolo originale del romanzo Le braci= A gyertyak csonkig egnek (Le candele bruciano fino in fondo) esce nel 1942 in Ungheria senza successo. Dopo il grande successo di una traduzione in francese presso Albin Michel nel 1995, Piper Verlag ripubblica Le braci in Germania nel 1999 con una nuova traduzione. La nuova edizione vende più di 200.000 copie in un anno.

Per il cinema nel 1967 viene girato nella Repubblica Federale tedesca un cortometraggio di 40 minuti per la televisione con il titolo “Cenere e brace” e nel 2006 in Ungheria viene girato come film per la distribuzione in DVD diretto da Istvan Iglodi.

Successivamente rappresentazioni teatrali avvengono in Germania a Dusseldorf nel 2002, nel 2006 a Londra e nel 2009 a Graz.

Opere principali

1934 Confessioni di un borghese; L’isola
1936 Divorzio a Buda
1937 Gelosi
1939 La scuola dei poveri; L’eredità di Eszter
1940 L’amante del sogno; La recita di Bolzano
1941 La donna giusta
1942 Le braci (pub. In Italia 1998)
1943 Il gabbiano
1945 Liberazione
1946 La sorella
1952 Pace in Itaca
1965 Sangue di San Gennaro
1972 Terra, Terra….Ricordi
1984-1989 L’ultimo dono (diari)

Fonti

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