UNA STORIA DI AMORE E DI TENEBRA - BUFFET LETTERARIO

Prossimo appuntamento con

“BUFFET LETTERARIO”,

gruppo di lettura della Biblioteca Filippo Farsetti

mercoledì 30 settembre 2015

con il libro di Amoz Oz, "Una Storia di Amore e di Tenebra"

Copertina de Una Storia d'Amore e di Tenebra

NOTIZIE BIOGRAFICHE E BIBLIOGRAFICHE DI AMOS OZ

Amos Oz, il cui vero nome è Amos Klausner, nasce a Gerusalemme il 4 maggio del 1939. Amos, nonostante i genitori non siano religiosi, frequenta la scuola religiosa di Tachkemoni. Questa scelta è dovuta al fatto che l’unica altra alternativa sarebbe stata quella di frequentare la scuola socialista che in quel momento era affiliata al movimento laburista. Questo i genitori non lo avrebbero mai permesso visto che le loro idee politiche erano diametralmente opposte a quelle in cui questo movimento credeva.

Amos continua i suoi studi alla scuola secondaria di Rehavia. Un tragico evento però solca la vita di questa famiglia, il suicidio della madre di Amos. Amos si ribella a tutti e decide di aderire al partito laburista. A 15 anni va a vivere nel Kibbutz Hulda dove rimane per circa 30 anni. E’ in questo periodo che Amos decide di cambiare il suo cognome in Oz, forza. Qui Amos conduce la tipica vita del Kibbutz cercando come meglio può di portare avanti i lavori agricoli che servono per il sostentamento di questa piccola comunità. Durante questi anni Amos prende servizio nelle Forze di Difesa Israeliane e in seguito studia filosofia e letteratura ebraica presso l’Università di Gerusalemme.

E’ proprio in questo periodo che Amos inizia a scrivere e a diventare uno scrittore di successo tanto che può permettersi di lavorare meno degli altri perchè i soldi che riesce a ricavare dai suoi libri sono più che sufficienti. Si sposa con Nily e insieme hanno un figlio, Daniel, che però soffre di forti attacchi d’asma.

Nel 1965 pubblica la sua prima raccolta di racconti dal titolo “La terra dello sciacallo” e nel 1966 il suo primo romanzo dal titolo “Altrove forse”. Tra i libri pubblicati in questo periodo dobbiamo ricordare “Michael mio” (1968), “Davanti alla morte” (1971), “Toccare l’acqua, toccare vento” (1973), “La collina del cattivo consiglio” (1976), “Soumchi” (1978), “Una pace perfetta” (1982).

Proprio a causa della salute cagionevole del figlio nel 1986 Amos e la sua famiglia sono costretti a lasciare il Kibbutz per trasferirsi ad Arad. Amos vive tuttora ad Arad dove insegna letteratura presso l’Università Ben Gurion e dove ovviamente continua a scrivere. Ha avuto anche una figlia che attualmente insegna storia presso l’Università di Haifa.

Ha ha avuto molti riconoscimenti letterari come il Premio Catalunya nel 2004, il Premio Principe de Austrias de las Letras nel 2007, il Premio Fondazione Carical Grinzane Cavour per la Cultura Mediterranea sempre nel 2007 e il Premio Salone Internazionale del Libro nel 2010.

Il Festivaletteratura di Mantova per l’edizione 2010 ha inoltre organizzato una retrospettiva in tre incontri proprio incentrata su questo scrittore al fine di sondarne tutta la carriera letteraria e le opere più importanti.

Opere principali:

1965 Terre dello sciacallo;
1966 Altrove forse;
1968 Michael mio;
1971 Davanti alla morte;
1973 Toccare l’acqua, toccare vento;
1976 Il monte del cattivo consiglio;
1978 Soumchi;
1982 Una pace perfetta;
1987 La scatola nera;
1989 Conoscere una donna;
1991 Fima;
1994 Non dire notte;
1995 Una pantera in cantina;
1999 Lo stesso mare;
2002 Una storia di amore e di tenebra;
2005 D’un tratto nel folto bosco
2008 La vita fa rima con la morte
2010 Scene dalla vita di un villaggio
2012 Tra amici
2014 Giuda

Amore e tenebra sono due delle forze che agiscono in questo libro, un'autobiografia in forma di romanzo, un'opera letteraria complessa che comprende le origini della famiglia di Oz, la storia della sua infanzia e giovinezza prima a Gerusalemme e poi nel kibbutz di Hulda, l'esistenza tragica dei suoi genitori, e una descrizione epica della Gerusalemme di quegli anni, di Tel Aviv che ne è il contrasto, della vita in kibbutz, negli anni trenta, quaranta e cinquanta. La narrazione si muove avanti e indietro nel tempo, scavando in 120 anni di storia familiare una saga di rapporti d'amore e odio verso l'Europa, che vede come protagonisti quattro generazioni di sognatori, studiosi, uomini d'affari falliti e poeti egocentrici, riformatori del mondo, impenitenti donnaioli e pecore nere. Questa vasta galleria di personaggi mette a punto una sorta di "cocktail genetico" da cui nascerà un figlio unico, nutrito di fantasia, che, in un fatale momento di rivelazione avvenuta attraverso un dolore scioccante e atroce, scoprirà di essere un artista, uno scrittore. Amos Oz ci consegna la storia della sua infanzia e dell'adolescenza colma di aspirazioni poetiche, zelo politico e una paura costante di un altro genocidio degli ebrei, questa volta nella stessa Israele, a opera degli arabi, degli inglesi, dell'intero mondo cristiano, dell'intero mondo islamico. Al centro di questo romanzo autobiografico sta il grande tabù di Oz: il suicidio della madre, nel 1952. L'esplorazione dolorosa e coraggiosa di questa tragedia viene condotta con lucidità, nostalgia e rancore, con pietà e travaglio, con schiettezza e un "flusso di coscienza" incredibilmente poetico che, con immediatezza, giunge al cuore del lettore.

Fonti:

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