LA PORTA - BUFFET LETTERARIO

Prossimo appuntamento con

“BUFFET LETTERARIO”,

gruppo di lettura della Biblioteca Filippo Farsetti

mercoledì 21 gennaio 2015

con il libro di Magda Szabò "La porta"

Copertina - La Porta

 

NOTIZIE BIOGRAFICHE E BIBLIOGRAFICHE DI MAGDA SZABÒ

Magda Szabó (1917-2007) scrittrice e poetessa ungherese, nasce nel 1917 a Debrecen nell'Ungheria orientale. Termina gli studi di ungherese e latino nel 1940, all'Università di Debrecen e inizia ad insegnare prima nella città natale e poi nel liceo protestante per ragazze di HódmezÅ‘vásárhely. Dal 1945 lavora per il Ministero della Religione e dell'Educazione fino al suo licenziamento nel 1949, in seguito all'insediamento del regime comunista. Per il nuovo regime avrebbe dovuto occuparsi maggiormente della vita dei contadini e degli operai. Quello stesso anno le ritirano anche il premio Baumgarten che le è stato appena assegnato. Nel 1947 sposa lo scrittore Tibor Szobotka (1913-1982). È in quest'epoca che scrive le sue prime raccolte di poemi Angelo e Verso l'uomo. I suoi primi libri vengono pubblicati subito dopo la seconda guerra mondiale. Poi segue, per motivi politici, un lungo silenzio letterario, rotto solo verso la fine degli anni cinquanta quando inizia ad avere successo e a ricevere numerosi premi letterari. Nel 1957 pubblica Il Cerbiatto, nel 1959 grazie al sostegno di Hermann Hesse, viene pubblicato in Germania Affresco, nel 1959 L’altra Ester (in Italia 1964).

Nel 1960 pubblica La notte dell’uccisione del maiale (Anfora 2011)
Nel 1963 La ballata di Iza (Einaudi 2006).
Nel 1965 pubblica Lolò, il principe delle fate (in Italia Edizioni Anfora 2005);
Nel 1969 Via Katalin, per il quale nel 2007 riceve il premio per il miglior romanzo europeo, pubblicato in Italia nel 2008.
Nel 1970 Abigail (in Italia Edizioni Anfora 2007); Il vecchio pozzo (Einaudi 2011).
Nel 1987 La porta, vincitore Premio Betz Corporation (Stati Uniti) nel 1993 e il Prix Femina nel 2003, in Italia pubblicato da Einaudi nel 2005, nel quale Szabò ha esplorato la strana relazione, fatta di litigi e riconciliazioni, con la sua donna di servizio.
Nel 1990 Il momento (Edizioni Anfora, 2008); Nel 2002 esce in Ungheria la sua autobiografia (in Italia Anfora 2010). Muore nel 2007 a Kerepes, cittadina vicina a Budapest. Il primo volume della sua autobiografia Per Elisa è apparso in Ungheria nel 2002. 

Il “Vecchio pozzo” racconta l’infanzia della Szabó, il suo rapporto con i genitori, entrambi scrittori mancati con una travolgente passione per la narrazione, il teatro, la poesia che trasmettono alla figlia sin dai suoi primi anni di vita. Magda Szabó fu legatissima alla sua terra ed è sempre stata refrattaria a ogni forma di dispotismo. Nelle figure femminili della Szabó forti e realizzate sul lavoro, ma avare di sentimenti confluisce una critica al “mondo nuovo” auspicato dal Socialismo. Di grande importanza per l’autrice il calvinismo ereditato dal padre, la dimensione spirituale: non ha mai creduto che la politica possedesse da sola gli strumenti per costruire una nuova società più giusta.  Magda Szabò è stata una delle scrittrici ungheresi più tradotte al mondo.

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