IL GIARDINO DI VILLA FARSETTI. IL PAESAGGIO DI UNA VILLA VENETA E IL SUO FUTURO

25-30 giugno workshop internazionale della Fondazione Benetton

 

Santa Maria di Sala, 7.6.2018: 15 architetti parteciperanno al workshop internazionale di progettazione dedicato al giardino di villa Farsetti, promosso dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, nel quadro delle attività sperimentali sul paesaggio e la cura dei luoghi, in collaborazione con il Comune di S. Maria di Sala.

Il workshop, che si svolgerà dal 25 al 30 giugno, si pone come momento di riflessione e sensibilizzazione sul ruolo che un importante insediamento di villa può svolgere nel paesaggio contemporaneo, in rapporto ai suoi legami con il contesto sociale, culturale, territoriale. Il lavoro avrà il carattere di un’esplorazione progettuale multidisciplinare che rifletta sulla storia, sugli assetti attuali, sugli usi futuri e sulle forme di cura di un luogo emblematico della storia dell’arte, della botanica e del paesaggio veneto.

“Questa iniziativa è un ulteriore passo nella direzione della valorizzazione di Villa Farsetti e del suo Parco – spiega il Sindaco Nicola Fragomeni – un ambiente di pregio per mantenere il quale il nostro Comune ha speso e spenderà importanti risorse, cercando sempre più finanziamenti regionali ed europei. Non solo. L’obiettivo è renderla sempre più un centro pulsante per la cultura, la socializzazione e lo svago nel nostro territorio, nella convinzione che sia un patrimonio di tutti, e che tutti debbano poterne usufruire. In questa direzione va anche l’affidamento nei giorni scorsi da parte dell’Assessorato ai Lavori pubblici per la redazione di uno studio di fattibilità che ha per oggetto proprio la riorganizzazione degli spazi e delle attività culturali all’interno del complesso monumentale, con l’obiettivo di ottimizzare e ampliare i servizi già ospitati e di ospitarne di nuovi”.

“La ricchezza della sua storia e la sua condizione attuale, in stretta vicinanza con il centro urbano di Santa Maria di Sala e la sua vita sociale e culturale – commenta l’Assessore ai lavori pubblici Francesca Scatto - fanno sì che questo luogo rappresenti oggi un caso studio di particolare interesse e significato ai fini di una verifica sul campo del rapporto tra gli studi sul giardino storico, in particolare in relazione al fenomeno “villa veneta”, e la cultura contemporanea del progetto di paesaggio. L’intento di questa Amministrazione è dunque quello di far finalmente diventare tutto il complesso di Villa farsetti un polo che la cittadinanza possa vivere sia da un punto di vista culturale che come punto di ritrovo, insomma l’anima del paese”.

Collocato oggi al centro di un paesaggio fortemente urbanizzato, ancora segnato e caratterizzato dall’impronta visibile della centuriazione romana, centro della vita pubblica di Santa Maria di Sala, il complesso di villa Farsetti è stato in passato un “giardino delle meraviglie”, con collezioni botaniche che includevano piante provenienti da continenti lontani che da qui venivano poi diffuse nel resto d’Italia e in altri paesi. Un vero e proprio orto botanico, luogo di sperimentazione attrezzato con serre, calidari, frigidari e tepidari, e dotato dei più sofisticati impianti d’irrigazione, umidificazione e riscaldamento, superiori perfino a quelli allora presenti nell’Università di Padova, e che arrivò a ospitare quasi tremila piante, tra cui i primi esemplari di Magnolia grandiflora importati in Italia e alcuni rari vitigni provenienti dalla Borgogna.

Il workshop si svolgerà a Treviso nella sede della Fondazione Benetton e si articola in momenti di laboratorio, lezioni, visite al territorio, discussione, disegno, e presentazione del lavoro. Docenti: Paolo Bürgi, Studio Bürgi, Camorino (Svizzera), Luigi Latini, Università Iuav, Venezia e Giuseppe Rallo, Soprintendenza ai BB.AA.PP. delle province di Ve-Bl-Pd-Tv, Venezia.

torna all'inizio del contenuto