ARPAV FORNISCE I PRIMI DATI PARZIALI SUL MONITORAGGIO DELLA QUALITA' DELL' ARIA. Inquinanti al di sotto dei valori limite

Santa Maria di Sala, 2.6.2018: Sono buoni i primi parziali risultati del monitoraggio della qualità dell’aria effettuati da Arpav nelle settimane scorse a Santa Maria di Sala. I dati sono stati raccolti dal laboratorio mobile dell’Azienda Regionale Protezione Ambiente del Veneto posizionato tra via Roma e via Cavin di Sala dallo scorso 5 aprile al e tolto il 21 maggio, dopo 47 giorni. Il monitoraggio verrà riattivato tra ottobre e novembre prossimo.

Da un anticipo dei risultati e relativo ai dati dei soli inquinanti analizzati in continuo, non risultando ancora disponibili i dati analitici relativi al PM10 e agli IPA, le concentrazioni dei vari inquinanti sono al di sotto dei valori limite. Solo il dato riferito all’Ozono (O3) e relativo all’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana pari a 120 µg/m³o è stato superato, ma in una sola giornata su 47 di misura.

“La nostra Amministrazione comunale aveva chiesto il posizionamento della centralina già da tempo – spiega l’Assessore all’Ambiente Stefano Bacchin – ma il monitoraggio viene effettuato secondo un calendario prestabilito e determinato dal Dipartimento Provinciale di Venezia dell’ARPAV, che prevede lo stazionamento del laboratorio nelle aree individuate due volte l’anno, in primavera e in autunno, e a diversi anni di distanza”. Le stesse analisi erano state effettuate dieci anni fa, nel 2008 nella frazione di Caselle, e avevano dato risultati soddisfacenti, registrando il solo superamento del valore limite per le polveri atmosferiche instabili (PM10) e al Benzopirene. Risultavano invece inferiori quelli relativi al Monossido di Carbonio (CO2), al Biossido di Zolfo (SO2), all’Ozono (O3), al Benzene (C6H6) e ad altri metalli (As, Cd, Hg, Ni).

“Aspettiamo ora di conoscere tutti i dati completi e le conclusioni dell’Arpav relative a quest’anno – conclude Bacchin – Li utilizzeremo per capire se occorreranno ulteriori misure a protezione della cittadinanza”.

L’Ufficio stampa

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