LA QUESTIONE PIU' CHE ALTRO - BUFFET LETTERARIO

Prossimo appuntamento con

“BUFFET LETTERARIO”,

gruppo di lettura della Biblioteca Filippo Farsetti

mercoledì 16 maggio 2018

con il libro di Ginevra Lamberti

“La questione più che altro”

Copertina de La Questione più che altro

NOTIZIE BIOGRAFICHE E BIBLIOGRAFICHE GINEVRA LAMBERTI

Ginevra Lamberti (1985) vive a Venezia dove, dopo una Laurea in Lingue e Culture Euroasiatiche e del Mediterraneo, si divide tra il lavoro di copywriter per l’associazione culturale Flat, quello di baby-sitter e quello in un call center.

Lamberti descrive quella che è l’antropologia del nuovo precariato, di chi è laureato magari con ottimi voti e passa da un lavoretto all’altro, senza che nulla sia mai definitivo, senza che i soldi bastino mai. Tutto questo raccontato come se fosse una piccola fiaba, dando un’enorme attenzione alla forma.

La questione più che altro è il libro d’esordio di Ginevra Lamberti. E’ la storia di Gaia, che poi tanto Gaia non è.

Studentessa fuoricorso del Dipartimento di Studi Euroasiatici, in procinto di laurearsi con una tesi sul tagiko, Gaia vive con la madre nella valle circondata da ricordi (nonna-e persone reali più o meno strambe. Il padre, malato, vive con Marta (la compagna) in un paese vicino Treviso.

Gaia studia, lavoricchia, si laurea, cerca lavoro, non trova lavoro, trova lavoro. Si trasferisce dalla valle a Mestre, da Mestre a Venezia.

Il Veneto della Lamberti non è soltanto uno sfondo alla storia ma è uno dei protagonisti. È il Veneto di una generazione di giovani che cercano lavoro, un lavoro che rimane sempre lavoretto, che sposta l’idea di stabilità in un futuro sempre più lontano, quasi in un non-futuro. Venezia è la laguna più romantica del mondo dove “Piazza San Marco è quel tipo di piazza in cui, invece della democrazia, ci nascono gli album di famiglia dei turisti malesi”.

Curriculum inviati per lavori improbabili, l’esperienza al call center, il lavoro a tempo indeterminato in una grande catena di ristorazione americana, la vacuità della provincia e del mondo che ci circonda.

Il romanzo è tutto in prima persona, la scrittura è svelta, ironica, e infatti l’ironia pervade il libro dall’inizio alla fine, strappando risate anche se da ridere ci sarebbe ben poco.

Gaia è annoiata, e in preda a continue crisi di panico, ma mai negativa.

Il libro si sviluppa in capitoli abbastanza brevi, che scandiscono il tempo e lo spazio della protagonista accompagnando il lettore gradualmente nel suo mondo.

Nella leggerezza delle parole per affrontare temi come malattia e morte ho ritrovato un po’ del fatalismo buono di Ugo Cornia nel suo Sulla felicità a oltranza. Quel modo di raccontare e stemperare il dolore senza banalizzarlo.

Solo alla fine del libro per poche pagine, viene abbandonata l’ironia per lasciare spazio ad una velata tristezza.

La Lamberti è la voce nuova di una generazione nuova, che ritorna a parlare del Nordest. Questa volta al femminile.

Opere

2015 La questione più che altro

Fonti:
http://www.edizioninottetempo.it/it/autori/autore/i/ginevra_lamberti
https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/07/la-questione-piu-che-altro-ginevra-lamberti-racconta-lantropologia-del-nuovo-precariato/2325775/
http://www.84charingcross.com/la-questione-piu-che-altro-di-ginevra-lamberti/

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