TRIBUTI: NESSUN AUMENTO PER IL 2018

Santa Maria di Sala,  9.2.2018: Nessun aumento dei tributi per i cittadini di Santa Maria di Sala nel 2018.
Lo ha stabilito l’Amministrazione comunale che ha voluto tenere invariati i costi per i servizi, per i servizi a domanda individuale e le aliquote relative ad ogni tributo, in alcuni casi fermi dal 2007.

“Abbiamo infatti rispettato il nostro programma elettorale– spiega il Sindaco Nicola Fragomeni – grazie ad un utilizzo virtuoso delle risorse, al controllo della spesa, (spese correnti passate da 6.994.000 euro del 2017 ai 6.963.162 del 2018), alla volontà di non ricorrere all’accensione di mutui che graverebbero sul nostro bilancio con gli interessi e quota capitale. Questo garantendo per il 2018 investimenti per un 1.144.000 euro e mantenendo inalterata la qualità e la quantità dei servizi”.

In particolare, non aumentano e sono confermate le aliquote, le soglie e le detrazioni relative alla casa (IMU e TASI). Anche l’aliquota dell’addizionale comunale Irpef non è stata toccata e resta ferma allo 0,8 %, con la soglia di esenzione da 10 mila euro.
Per quanto riguarda i servizi assistenziali a domanda individuale e i diritti, sono state confermate anche per l’anno 2018 le tariffe base per l’Imposta sulla pubblicità e diritti pubbliche affissioni, la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, le tariffe per i servizi cimiteriali (operazioni cimiteriali ed illuminazione votiva) vigenti nel 2017.

“Con l’obiettivo di non gravare i bilanci dei cittadini – conclude il Consigliere delegato al Bilancio Gabriele Ragazzo – abbiamo deciso di mantenere invariate anche le tariffe relative al servizio mensa e di trasporto scolastico, a parità di qualità del servizio. Ricordo che su questo fronte l’impegno finanziario per l’Ente non è indifferente, dal momento che a bilancio sono stati stanziati per il 2018 400 mila euro, a fronte dei 378 mila della previsione 2017. Allo stesso modo si è deciso di non ritoccare i costi per chi desidera fare sport, confermando i costi di affitto e utilizzo di impianti e spogliatoi dell’anno scorso, rimasti fermi in alcuni casi al 2009”.

L’Ufficio stampa

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