TRA CYBERBULLISMO E CYBEROMERTA: Il ruolo degli Adulti nella lotta contro la violenza del secolo

Raccontare ed interpretare il cambiamento come una sfida etica ed operare nei settori della
qualità della democrazia, della formazione e dell’educazione, del sostegno alla comunità e del
riconoscimento identitario all’interno della società, sono solo alcuni degli obiettivi posti in essere
con il progetto Frena il Bullo.

“Anche se non sempre ce ne accorgiamo – sottolinea il fondatore della Fondazione Assosafe
Mattia Mingardo – siamo in un Paese in cui esistono realtà, come la nostra, che, con azioni
culturali competenti e coraggiose sono in grado di colmare i vuoti causati dall’insipienza.
Riconoscersi, essere riconosciuti e uscire dalla nostra ‘anonima epica quotidiana’, è lo scopo di tutti
coloro che si adoperano per portare avanti questo progetto. Le responsabilità che continuiamo a
negare ed eludere, drammaticamente addebitate e scaricate, non ci consentono di andare oltre la
meravigliata constatazione dei disastri che innanzi a noi si compiono. Il risultato? Si passa
dall’essere mentori compassionevoli con la volontà di redimere i diseredati, a paladini della
giustizia in una accanita ricerca dei colpevoli, a giudici che cercano di trovare la pena da
somministrare. Credo che sia fondamentale riflettere in maniera critica ed autocritica, sulla
drammaticità della situazione che i nostri figli si trovano a vivere e che, come adulti, abbiamo il
dovere di risanare, per garantire loro uno statuto identitario”.

Al convegno che si terrà il 18 maggio 2018 alle ore 17.30 presso la sala teatro di Villa Fasetti a
Santa Maria di Sala (VE) interverranno: Nicola Fragomeni – sindaco di Santa Maria di Sala (VE), la
dott.ssa Bertilla Mason – dirigente scolastica istituto Cordenons di Santa Maria di Sala (VE), il
segretario regionale del SIAP Polizia di Stato del Veneto Cristiano Cafini, Suor Anna Monia Alfieri
esperta di politiche scolastiche, la dott.ssa Adriana Battaglia – referente scientifica europea sul
bullismo e sul cyberbullismo, la dott.ssa Giuseppina Filieri, psicologa – psicoterapeuta e
vicepresidente della Fondazione Assosafe, il dott. Carlo Corrà, criminologo della Polizia di Stato, il
dott. Tullio Segato presidente dell’associazione Pianeta Sicurezza, l’avv. Stefano Tigani referente
per il Veneto dell’associazione Penelope e il perito elettronico Alberto Faggionato, Responsabile
informatico della Fondazione Assosafe. Modera l’incontro: Laura Faggiotto – giornalista e
direttrice del mensile Punto di Vista.

L’obiettivo dell’incontro non è disquisire sulla inaudita violenza causata dal bullismo o sulle
pericolose illusioni o false ideologie dei tanti gruppi d’opinione che popolano l’inesistente “terra
promessa” garantendoci una cura, ma quello di riuscire a scrollarsi di dosso la percezione collettiva
e diffusa di disagio profondo e sfiducia che inevitabilmente sfocia in un clima di rassegnazione e di
arroganza. Rinegoziare la complessa situazione che stiamo vivendo – ha proseguito Mingardo –
offrendo quel luogo di conversazione e confronto in cui far confluire problemi è risorse, è
l’obiettivo che ci poniamo per far attecchire i semi nel terreno dell’educare.

Ufficio stampa

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